La cintura è la protezione più semplice ed efficace di un veicolo. Per i bambini però non basta: la loro statura richiede un dispositivo adeguato.
La cintura
La cintura è obbligatoria su tutti i posti che ne sono dotati, davanti come dietro. Il conducente risponde per sé e per i bambini; i passeggeri adulti rispondono per sé stessi.
Perché è così determinante: in un urto a 50 km/h l’energia corrisponde all’incirca a una caduta da circa 10 metri. Senza cintura è fisicamente impossibile trattenersi – e un passeggero non allacciato dietro diventa un proiettile per chi siede davanti.
Le eccezioni sono poche, ad esempio durante le manovre di parcheggio a velocità ridotta o per determinate categorie professionali con fermate frequenti. Una dispensa medica dev’essere attestata.
Bambini
Un dispositivo di ritenuta per bambini è obbligatorio finché il bambino non ha compiuto 12 anni oppure raggiunge i 150 cm. La regola decisiva:
Basta che una sola delle due condizioni sia soddisfatta – un bambino di 10 anni alto 155 cm non ha più bisogno del seggiolino, uno di 11 anni alto 140 cm sì.
Il seggiolino dev’essere omologato e adatto al peso e alla statura del bambino. Un bambino troppo piccolo per la sola cintura scivolerebbe sotto la cintura addominale in caso di urto.
Airbag e oggetti
Mai un seggiolino contro il senso di marcia sul sedile del passeggero con l’airbag frontale attivo. Aprendosi, questo colpirebbe il guscio del seggiolino – e quindi la testa del bambino – con una forza considerevole. L’airbag va assolutamente disattivato prima.
Gli oggetti nell’abitacolo seguono la stessa fisica dei passeggeri: in una frenata d’emergenza un bagaglio sul ripiano posteriore attraversa il veicolo. Riponi gli oggetti pesanti nel bagagliaio, il più in basso e il più avanti possibile.
Obiettivo raggiunto?
Rileggi i punti essenziali e assicurati di padroneggiare tutte le regole – per l'esame teorico e la pratica.