In una zona di lavori quasi tutto può differire dalla norma: il tracciato, la larghezza delle corsie, la velocità consentita. I riferimenti abituali non valgono più – conta solo la segnaletica presente.
Demarcazioni gialle: la regola di base
In un cantiere si tracciano spesso nuove linee gialle sopra quelle bianche esistenti. La regola è semplice e ricorre regolarmente all’esame:
Il giallo prevale sul bianco. Finché ci sono demarcazioni gialle, quelle bianche non contano – anche se perfettamente visibili.
Allo stesso modo la segnaletica temporanea prevale sui cartelli fissi, e le indicazioni di un agente prevalgono su tutto il resto.
Corsie ristrette e personale
Corsie più strette: riduci la velocità e mantieni una netta distanza laterale da delimitatori e veicoli vicini.
Personale sulla carreggiata: gli operai lavorano talvolta a pochi centimetri dal traffico. Rallenta nettamente – qui una velocità adeguata non è cortesia, è un obbligo.
Mezzi di cantiere: possono partire, retrocedere o svoltare senza preavviso.
Fine corsia: inseriti secondo il principio della cerniera, nel punto del restringimento e non 200 metri prima.
Manto stradale e condizioni variabili
Le zone di lavori riservano cambi di aderenza: ghiaia, piastre d’acciaio, asfalto fresato, fango all’uscita del cantiere. Ognuno riduce l’aderenza, spesso senza preavviso.